(AC LEDRENSE - UNDER 15 - Foto tratta dalla pagina Facebook della Società)
"Secondo Nikos Kazantzakis gli insegnanti ideali sono quelli che si offrono come ponti verso la conoscenza e invitano i loro studenti a servirsi di loro per compiere la traversata: poi, a traversata compiuta, si ritirano soddisfatti, incoraggiandoli a fabbricarsi da soli ponti nuovi."
(Leo Buscaglia)
Questa storia, di sincera e profonda amicizia, ha avuto inizio un giorno dei primi di agosto di dieci anni fa esatti sotto un capanno in quel della Valle di Ledro.
Ed è sotto quel capanno che ho conosciuto l'amico Marco Callea ed è proprio lì sotto che è iniziato questo viaggio che il mio amico mi ha aiutato a compiere nel mondo di un Calcio che, per me, non è più stato lo stesso dopo che l'ho visto attraverso i suoi insegnamenti, le sue intuizioni, le sue esperienze maturate nell'ambito del Calcio professionistico.
Ho preso a prestito la frase che apre questo post da uno dei miei più grandi e stimati Maestri di Vita, Leo Buscaglia, perché riflette in maniera totale la caratteristica principale di questo mio amico: Marco è uno straordinario comunicatore, e qui non parlo più solo di Calcio, bensì di vita, pratica, nella sua elementare essenza: è un costruttore di ponti, un tessitore di relazioni umane, uno straordinario esemplare di Maestro.
E' un pozzo di conoscenza, di esperienza, ed andare a colloquio con lui è sempre intrigante, e straordinariamente stimolante, perché contribuisce ad allargare l'orizzonte di vita che ci si offre intorno.
In questi dieci anni sono cambiate molte cose, siamo cambiati noi, sono cambiati i nostri orizzonti, ma quando ci ritroviamo annualmente, lì in Valle, davanti ad una bella birra, abbiamo da discutere e ragionare per ore come in quei primi incontri al capanno.
Marco, la sua visione di Calcio, l'ha portata in dote agli amici della Valle di Ledro e, nella società sportiva della AC Ledrense, ne hanno subito intuito la profonda conoscenza della materia ma, prima ancora, ne hanno conosciuto lo straordinario spessore umano.
Quando l'avventura è iniziata, nella scorsa stagione sportiva 2025/2026, io già ne ero certo che sarebbe andata bene.
Perché questo ragazzo è un Bravo Maestro.
Un Maestro che fa crescere un gruppo di giovani ragazzi partendo dalle regole basilari di vita, prima ancora che dai fondamentali del Calcio.
Perché il gruppo cresce se c'è rispetto delle regole di vita prima che delle regole del gioco.
Nel mio soggiorno ledrense dello scorso agosto ho potuto sentire forte il legame che già si è creato tra i ragazzi e Marco dopo appena un anno di lavoro insieme: come detto non avevo alcun dubbio che il suo "savoir faire" avrebbe contribuito a creare un gruppo coeso che, nel tempo è cresciuto nello spessore umano e nel tasso agonistico.
Proprio ieri mi è arrivata la foto che sopra apre il post.
E' partita la nuova avventura della stagione 2026-2027 e già il roboante tabellino racconta di un'avventura partita bene
Ma so anche bene che il mio amico Marco nella sua bisaccia d'esperienza avrà sempre caro quel famoso detto del grande Gianni Brera che narra:
"Ormai ho imparato abbastanza sugli uomini per sapere che nella gran parte nascono incendiari e muoiono pompieri."
per cui già lo vedo e lo sento predicare ai suoi ragazzi impegno e concentrazione negli allenamenti settimanali per arrivare al prossimo incontro con la giusta carica e preparazione, perché avere vinto 5 a 0 oggi, domani sarà solo un bel ricordo e dopodomani sarà dimenticato.
Un filosofia, la sua, che è quella propria di un grande motivatore, che guarda già al prossimo obbiettivo, che non è per forza conseguire la vittoria, quanto contribuire a far crescere il tasso agonistico dei suoi ragazzi per farli giocare un bel Calcio.
Per chiudere, contando il numero di libri (non di Calcio) che il mio Marco mi ha suggerito in questi dieci anni, ho messo assieme una bella biblioteca per raggiungere, fondamentalmente, un solo obbiettivo: pensare con quello che si chiama "il potere del cervello quantico" che serve nella vita come serve nel calcio.
Il Calcio, credetemi, diventa un'altra cosa se letta dal Vangelo Secondo Marco.
Un Maestro.
Un mio Amico.

