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domenica 28 dicembre 2025

ODE A "IL GRANDE CALCIO - ENCICLOPEDIA DEL CALCIO MONDIALE"

 



Correva l'anno  1988  allorché la FABBRI EDITORI decise, anche nel chiaro intento di  sfruttare l'onda lunga che avrebbe portato fino al Mondiale di Calcio di Italia '90, di mandare alle stampe una enciclopedia a fascicoli dedicata al Calcio.
Per chi già bazzicava per le edicole in quegli anni lì la presenza di una molteplicità di fascicoli che formavano le più disparate enciclopedie è cosa ben nota e familiare.
Oggigiorno questa "moda" di stampare enciclopedie a fascicoli si è pressoché esaurita vinta quasi totalmente dalla possibilità di avere informazioni in tempo reale e costantemente aggiornate tramite l'utilizzo di internet e la fruizione dei più disparati device.
Ma allora era tutta un'altra storia.
E così, personalmente,  salutai come benvenuta questa nuova possibilità di inoltrarmi sempre con più conoscenza e competenza nel vasto mare della "Storia del Calcio".
Ricordo come, per certo, dovetti rivedere tutto il mio piano "finanziario" per poter acquistare settimanalmente questa nuova arrivata nel parco delle "mie" riviste preferite.
E non era facile far quadrare il tutto con la paghetta settimanale che vedeva erosa, con la  nuova arrivata enciclopedia, una buona del suo "potenziale" di partenza.
Ma tant'è. 
Con pazienza e dedizione misi insieme questi 92 fascicoli settimanali.
Quasi due anni di uscite.
Non cosa da poco.
Direttore dell'opera era l'immenso e indimenticabile Giorgio Tosatti che, con la sua competenza, certificava l'autorevolezza della pubblicazione.
I testi dei vari fascicoli portavano le firme altri grandi giornalisti sportivi come Adalberto Bortolotti,  Lino Cascioli, Pierluigi Fadda, Angelo Rovelli e Domenico Carratelli.
Le statistiche erano curate da Francesco Ufficiale mentre ai disegni trovarono spazio due grandi Maestri dei "gol disegnati" come Paolo Samarelli e Carmelo Silva.
In sostanza la redazione di questa enciclopedia era un "Parterre de Rois"!!!
Il piano dell'opera, nel dettaglio, era quello che vedete qui sotto riprodotto: 



In buona sostanza, alla sua conclusione, l'opera contava ben otto volumi con una mole di Storia & Statistiche che, per l'epoca, erano davvero quello che oggigiorno si usa dire "tanta roba".
La Storia del Calcio era tutta lì, dentro quei volumi che, scritti come si comanda da gente che la maggior parte di ciò che scriveva l'aveva vissuta "in diretta", narravano con testimonianze storiche precise e dettagliate quello che fin lì il Calcio aveva prodotto in termini di Giuoco, Miti, Eroi e Campioni.
Oggi si fa anche fatica a comprenderla un'opera del genere per chi è nato negli ultimi due decenni.
Oggi quel Calcio, di fatto, non esiste più.
Mercificato e massificato, moltiplicato e dilatato all'inverosimile, ormai quel "Giuoco"  è diventato  soltanto un Gioco.
Quindi mi tengo stretti i ricordi di quel tempo lì, quei volumi e quel tempo, quei racconti e quegli "Eroi Pedatori" che ho imparato a conoscere anche grazie a queste pagine.
Resta in tutto ciò quell'unico "neo" della copertina del Volume 7 che, andata persa nell'edicola del mitico Elio, non saltò fuori mai più e costrinse così il mio rilegatore a concludere il lavoro di quel volume con una simile copertina di colore verde che tuttavia, a volumi schierati nella libreria della mia cameretta, stonava maledettamente ed era anche quella un calcio, sì, ma nel sedere.
Col tempo me ne feci una ragione ma questa in discorso fu, ed è, l'unica enciclopedia a fascicoli che io abbia mai iniziato e portato a termine in vita mia.
La conclusione dell'opera arrivò che  stava per partite l'estate del mondiale italiano del 1990, quell'estate indimenticabile delle "notti magiche".
E  la Storia continuò ... 













domenica 7 dicembre 2025

QUANDO C'ERA "SPECIAL SPORT"

 




C'era una volta, tanti anni fa, un settimanale sportivo che oggigiorno (quasi) nessuno più ricorda, sepolto come fu da una mole di materiale poi uscito successivamente.
Si chiamava  SPECIAL SPORT  ed era edito dalla TATTILO EDIZIONI SPECIALI SPA nome che, per quelli con buona memoria, evoca ben altri e più pruriginosi ricordi.
La presidente della casa editrice era, infatti,  quella Adelina Tattilo che, dopo non poche beghe legali, acquisì dall'ex marito Saro Balsamo i diritti per l'edizione italiana di "PLAYMEN".
Ma bando a queste "storie di gossip da soap-opera", quel che qui vi rammento è la Storia con la S maiuscola di una rivista di Sport che vedeva come direttore di testata uno dei più apprezzati giornalisti dell'italico stivale, Gianni Minà.
Il suo "A viso aperto" era uno di quegli editoriali che, leggevi e rileggevi, e mandavi magari anche a memoria, a tratti, perché quello era Vero Giornalismo, puro e sano
Consulente Editoriale della rivista era poi un altro Pezzo da 90 del giornalismo sportivo italiano, ossia Giorgio Tosatti.
Chi mi legge e come me ha avuto il piacere di vivere in quella seconda metà degli anni ottanta avrà certo un tuffo al cuore al ricordo Umano e Professionale di questi due grandi giornalisti che ho appena nominato, Minà e Tosatti.
SPECIAL SPORT vide la luce nella primavera del 1987 e il motto della rivista "LO SPETTACOLO, LA GENTE, IL COSTUME DELLO SPORT" faceva ben intendere quale fosse la linea editoriale del settimanale.
Non solo ed esclusivamente cronaca (per quel compito ricordo -  sempre - c'era il vecchio e buon "Guerino") quanto approfondimento e ricerca della dimensione dell'uomo celato dietro lo sportivo, dell'intimità della vita quotidiana dei campioni che faceva affiorare storie affascinanti e presentava una lato inedito di tutte queste star.
E poi non solo calcio, ma un occhio di riguardo per tutte le discipline sportive.
A collaborare con Minà e Tosatti vi erano fior di personaggi, da Tony Damascelli a Oliviero Beha, da Darwin Pastorin a Sergio Zavoli, da Filippo Grassia a Massimo de Luca e via via ancora tanti nomi illustri del giornalismo e spettacolo dell'italico stivale.
Ne ho seguito personalmente la "traiettoria" editoriale dal settembre di quel 1987 sino alla fine di quel primo anno di pubblicazione.
Poi, uscito il numero 1 della seconda annata, gennaio 1988 ne persi le tracce.
Per certo dopo quel numero 1 la rivista non arrivò più qui a Cabiate nell'edicola dell'Elio "Batista".
Non ho mai saputo che fine fece questa splendida rivista.
Per certo posso dire di aver avuto la fortuna di poterne leggere diversi numeri.
Erano letture, ma erano anche lezioni.
Leggevi e imparavi e crescevi nel culto di questi scrittori e giornalisti che sono stati dei veri maestri.
Metto un sigillo a questo post dedicandolo con l'affetto di un "vecchio-giovane lettore" alla memoria di Minà e Tosatti, indimenticati. 
Indimenticabili.



(Editoriale tratto dal numero 20 di Special Sport -  15-9-1987)



(IL FATTO - tratto dal numero 20 di Special Sport -  15-9-1987)