EDIZIONE 1985/1986
Nell'edizione 1985/1986 della Coppa delle Coppe fu la Sampdoria di mister Eugenio Bersellini a rappresentare l'Italia dopo aver battuto il Milan di Nils Liedholm nella doppia finale del giugno /luglio 1985.
Tra i pali della formazione blucerchiata vi era Ivano Bordon alla sua terza stagione all'ombra della lanterna dopo le memorabili stagioni coi colori dell'Inter.
Il sorteggio fu benevolo per la Samp, che affrontò nel primo turno i greci del A.O. Larissas.
Nella gara di andata, disputata in Grecia il 18 settembre 1985, finì con un pareggio per uno ad uno con il vantaggio greco firmato da Mitsobonas e il pareggio nel finale di gara siglato da Roberto Mancini.
Nella gara di ritorno a Genova del 2 ottobre 1985 la Samp si impose con il minimo sforzo, per 1 rete a 0 ancora risolutivo fu il gol di Mancini sul finire del primo tempo.
Avversari del secondo turno i portoghesi del Benfica in un test decisamente più probante del precedente e che, di fatto, sancì l'eliminazione della formazione blucerchiata. Nella gara di andata, disputata a Lisbona il 23 ottobre 1985 i lusitani si imposero per 2 a 0 con reti di Diamantino e Rui Aguas.
Nella gata di ritorno, disputata a Genova il 6 novembre 1985, la Samp si impose per 1 a 0 con rete di Lorenzo che subentrò nel corso del secondo tempo sostituendo proprio Mancini.
Così si chiuse l'avventura europea della Samp con Ivano Bordon che timbrò le presenze da 146 e 149 di un portiere italiano nella storia della Coppa delle Coppe.
EDIZIONE 1986/1987
Ancora più breve di quella doriana della stagione precedente fu il cammino della Roma di mister Eriksson nella stagione 1986/1987, che ancora aveva tra i pali l'intramontabile Franco Tancredi.
Il sorteggio abbinò ai giallorossi il Real Zaragozza.
Dopo il successo per 2 a 0, nella gara di andata che si disputò a Roma il 17 settembre 1986, con reti di Di Carlo e Gerolin, nella gara di ritorno gli spagnoli pareggiarono i conti portando i giallorossi alla lotteria dei rigori.
A Saragozza il primo ottobre 1986 finì 4 a 3 per gli spagnoli che così approdarono al secondo turno.
Per Franco Tancredi ancora due presenze nelle coppe e il contatore di gara numero 150 e 151 per un portiere italiano nella storia della Coppa delle Coppe.
EDIZIONE 1987/1988
Nella stagione 1987/1988 a rappresentare l'Italia nella Coppa delle Coppe fu l'Atalanta di mister Emiliano Mondonico che, pur uscendo sconfitta nella doppia finale di Coppa Italia della stagione precedente contro il Napoli, proprio in forza della vittoria dello scudetto dei partenopei videro libero così lo slot per la Coppa.
E, quella della formazione bergamasca, in quell'annata 1987/1988 fu una cavalcata davvero entusiasmante.
A difendere i pali dell'Atalanta vi era un dei miei idoli del tempo: il mitico Ottorino Piotti dal lodevole passato in maglia rossonera.
Avversari del primo turno furono i gallesi del F.C. Merhyr Tidfild.
Dopo una inaspettata sconfitta in terra gallese per 2 a 1 maturata il 16 settembre 1987 la formazione bergamasca si qualificò battendo i gallesi a Bergamo il 30 settembre 1987 per 2 a 0, con reti di Garlini e Cantarutti.
Al secondo turno ai bergamaschi toccò l'OFI Heraklion (OFI Creta). Nella gara di andata, disputata a Salonicco il 20 ottobre 1987 quelli dell'OFI si imposero per 1-0 ma vennero eliminati dai bergamaschi nella gara di ritorno disputata il 5 novembre con un secco 2-0 con reti di Nicolini e Garlini.
Nei quarti di finale avversaria dell'Atalanta fu la formazione portoghese dello Sporting Lisbona.
I lusitani vennero superati per 2 a 0 nella gara di andata che si disputò a Bergamo il 2 marzo 1988 con reti di Nicolini e Cantarutti mentre la gara di ritorno, disputata a Lisbona il 16 marzo 1988, si chiuse con un pareggio per 1a 1 con rete bergamasca segnata ancora da Cantarutti.
Approdati così in semifinale, ad attendere i bergamaschi vi erano i belgi del Malines, del grande portiere Michele Preud'Homme. I due incontri che sancirono l'eliminazione dei bergamaschi dal torneo, si chiusero entrambi con lo stesso punteggio di 2 reti ad uno a favore del Malines.
In Belgio il 6 aprile 1988, nella gara di andata, la rete bergamasca fu realizzata dallo svedese Stromberg, mentre nella gara di ritorno del 20 aprile 1988 la rete della bandiera per l'Atalanta venne realizzata da Garlini.
Per Ottorino Piotti le presenze dalla numero 152 alla numero 159 di un portiere italiano nella Coppa delle Coppe.
A questa avventura di Piotti dedicai il seguente post qualche annetto fa : https://allafinedelprimotempo.blogspot.com/2015/04/ottorino-piotti-e-il-miracolo.html
EDIZIONE 1988/1989
E' la Sampdoria di mister Boskov a partecipare per l'Italia all'edizione 1988/1989 della Coppa delle Coppe.
Il suo portiere, Gianluca Pagliuca, fece il suo esordio nelle coppe europee proprio con il primo turno di questa edizione della Coppa delle Coppe.
Accadde il 7 settembre 1988 in Svezia contro la formazione del IFK Norkkoping. Nella gara di andata i blucerchiati furono sconfitti per 2 reti ad una (rete di Carboni) mentre nella gara di ritorno (che si giocò a Cremona il 6 ottobre) la Samp vinse 2 reti a 0 qualificandosi così per il turno successivo (reti di Salsano e Vialli).
Negli ottavi di finale alla Samp toccarono i tedeschi dell'est del Carl Zeiss Jena.
Il 26 ottobre 1988 a Jena la gara di andata finì con il punteggio di 1 a 1 (rete blucerchiata di Vialli su rigore) mentre nella gara di ritorno il 9 novembre il 3 a 1 rifilato ai tedeschi orientali consentì alla truppa di Boskov di accedere ai quarti di finale (reti doriane di Vierchowod, Cerezo e Vialli).
Contro i rumeni della Dinamo Bucarest la qualificazione alle semifinali arrivò dopo un doppio pareggio. Dopo l'1 a 1 del primo marzo 1989 strappato a Bucarest con rete di Vialli sul finire, lo zero a zero di Genova del 15 marzo consentì ai doriani (grazie al doppio valore del gol in trasferta) di approdare al turno successivo.
Ad attendere i doriani in semifinale i belgi del Malines, detentori del trofeo, così come accaduto all'Atalanta nell'edizione precedente della Coppa delle Coppe.
Questa volta, tuttavia, la formazione belga venne eliminata.
Dopo la sconfitta subita in Belgio il 5 aprile 1989 per 2 a 1 (rete doriana dell'immancabile Vialli) arrivò la sonante vittoria di Genova per 3 a zero con reti di Cerezo, Dossena e Salsano.
Le porte della finale, contro il temibile Barcellona di Cruijff,si aprirono così per la banda Boskov e, quell'anno, a nulla servì ai belgi lo straordinario valore di Preud'Homme tra i pali.
La finale si disputò il 10 maggio 1989 al Wankdorfstadion di Berna.
Fu, per la Samp, una finale amara che si chiuse con una sconfitta senza appello per 2 reti a zero.
Tuttavia per la banda Boskov fu una bella avventura che servì a fare esperienza nell'Europa del Calcio che contava. La lezione fu subito messa in pratica nell'edizione successiva della Coppa, ma quella è una Storia che vi racconterò nel prossimo episodio.
Gianluca Pagliuca, sempre presente tra i pali della Samp in quella cavalcata europea del 1988/1989, timbrò così le apparizioni da 160 a 168 di un portiere italiano in una gara di Coppa delle Coppe e avrebbe poi timbrato, come vedremo nel prossimo episodio, anche le successive.
